21.2.11

Nel secolo delle taniche

AGGIORNAMENTO DEL 22.2.2011 : l'esportazione di petrolio e gas dalla Libia pare ancora attiva, gli impianti di produzione invece sono in fase di "spegnimento" per la fuga degli impiegati delle compagnie estere, Gheddafi pare sia ancora in Libia (si è mostrato in un video assurdo da una località protetta, ma che combacia con le condizioni meteo locali), il paese resta nel caos. Intanto il prezzo del barile schizza in alto e la barra dei 100$ è vicinissima, assieme ai record dei prezzi dei carburanti. Il gasolio stabilmente oltre 1,50 €/l fu l'inizio della distruzione di reddito e posti di lavoro in Europa, ora la media nazionale di prezzo in Italia è salita a 1,37 €/l, chissà se questa economia - comunque malsana - reggerà. Ancora 15 piccoli centesimi di Euro per svelare la menzogna della solidità eterna di una nazione.
________________________
In questo preciso istante, ore 18,40 del 21 febbraio 2011, l'esportazione di petrolio e gas dalla Libia è bloccata e la produzione è in via di spegnimento per la fuga di tutte le compagnie petrolifere, Gheddafi è volato all'estero, bande di poliziotti e soldati dettano legge e saccheggiano il paese.
Tra gas naturale e petrolio, il 20% dell'energia primaria netta italiana è di fatto scomparso, è con esso oltre dieci milioni di abitanti sono virtualmente privati di carburanti e metano: questione di poche ore o giorni e le pipeline andranno fuori pressione, le petroliere non caricheranno ed in Sicilia non arriverà nulla via tubi. Si dovrà acquistare altrove, da altri paesi, ma la capacità produttiva è risicata per tutti ed il "paniere" di approvvigionamento italiano piuttosto rigido, potrebbe non esserci via d'uscita a meno di non razionare con prezzi elevatissimi i consumi o addirittura di inviare contingenti militari a riassicurare la produzione e l'export...

Tutto questo era previsto solo nei peggiori scenarii post-picco (picco = "picco del petrolio"). Un ammanco del genere e con tale rapidità non è mai accaduto dal dopoguerra e non credo esistano piani di intervento internazionali in questo quadro geopolitico. La NATO, l'ONU, l'UE, gli USA e la Russia sono silenti. Tutti colpevoli o tutti presi alla sprovvista.

Vediamo cosa accadrà. Solo fino a tre giorni fa era ancora l'era del petrolio... Tra un mese ci saranno code kilometriche ai distributori e l'Italia su gomma ed al volante si ridimensionerà.
________________________

Nessun commento:

Posta un commento